» domenica, 11 ottobre 2009 «

Oggi voglio parlare di tutte quelle persone che per un motivo o un altro si credono superiori essenzialmente perchè nascondono la paura di essere giudicate per quelle che realmente sono. principalmente queste persone si riconoscono per una comune qualità: se la tirano. Chi più, chi meno, ma se la tirano. si fanno belle per qualcosa che nove volte su dieci non è merito loro oppure,peggio ancora, non esiste. parlo di quelle persone che mettono la loro immagine su msn in pose molto yeah. e per yeah intendo: stanno una buona quantità di tempo a scegliere tra gli album di foto che hanno sul computer qual'è l'immagine in cui son venute meglio, quella che le fa sentire veramente FICHE. e poi, spa pam, te la spiattellano lì su messenger oppure su facebook, come per dire: sìsì lo so che sono fica, sbava pure. si tratta molto spesso di foto che coprono i lati fisici peggiori. che ne so, una per tutte: foto al viso, oppure a corpo intero con vestiti accuratamente coperti, magari larghi. Tra queste persone ci sono quelle più o meno sfacciate, quelle che ti diranno ogni cosa quantificandola in denaro e quelle che più sottilmente ti vorranno mostrare quanto siano migliori di te perchè sono andate alla festa più provinciale del secolo e quanto gli son sembrate giuste le persone che c'erano. ti diranno anche quanto si sono ubriacate, sballate e tutto quanto. è per questo che odio certi schemi e mi sento, modestie a parte, diversa. per la stessa ragione, mi fanno anche abbastanza ridere.



.Trice.
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» giovedì, 04 giugno 2009 «

è estate. anche se tecnicamente non lo è, ma io mi ci sento già dentro. è estate anche se questo tempo non accenna un po' di stabilità sul pulsante sole a tutto gas. va bene così. credo che mi piaccia anche un po' studiare e mangiare un gelato oppure sorseggiare un estathè verde oppure fare quelle diete consigliate per gli studenti per non fare accumulare lo stress. insomma queste cavolate che ti fanno sentire un po' meglio  e sorridere un po'. certe volte penso a come sarà quando francesco non si lamenterà più accanto alla mamma perchè non sa quella pagina di storia o quell'esercizio di latino o a quando non ci litigheremo più per avere ragione o meglio ancora a quando non giocheremo più a CHITOCCAPERPRIMOLASEDIAVINCE,IO! anche se tutto questo mi mette tristezza penso a come è sempre tutto cambiato e cresciuto e a come certe cose non sono mai cambiate. sorrido.

Fatto sta che non vedo l'ora di andare in vacanza. mare-Budapest-Londra.



.Trice.
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» giovedì, 19 marzo 2009 «

La sera,scrivere, è un po' magico. So che avrei tante cose da scrivere e durante il giorno mi vengono in mente un sacco di frasi o di frammenti di frasi che vorrei memorizzare e poi segnare da qualche parte. Qualche volta ho pensato che avrei dovuto mettermi un taccuino nel taschino della camicia. chissà perchè ho pensato sempre al taschino della camicia, mi piace un po' questa immagine. a dire la verità però poi non l'ho mai fatto per quella specie di sicurezza che alloggia in me che le cose più le fissi e più fanno di tutto per scapparti. una volta avevo iniziato a scrivere i sogni su un quadernino ma poi quando mi svegliavo la mattina non mi ricordavo più cosa sognavo ed è una sensazione che ancora non mi piace e pensai che allora doveva finire lì l'esperimento di scrivere i sogni. Mi è sempre piaciuto da matti iniziare nuovi quaderni e nuovi diari, mai finiti. Credo sia anche questo il bello perchè la fine di solito è sempre la cosa meno importante meno significativa se non supportata da un valido inizio e da uno sfavillante svolgimento. mi piace usare parole che fanno rumore quando si dicono e ti fanno muovere le labbra in un modo bello. palpabile, costante, fosforo, tasto, passo, amabile. Come te del resto. mi piace anche fare collegamenti tra frasi indipendenti. Indipendente. è un'altra parola che mi piace. io non mi piaccio in serate come quella di ieri, quando siccome qualcosa mi va storto allora inizio a vedere tutto buio intorno e nulla non va più bene. mi sto profondamente antipatica per varie ragioni che non sto qua ad elencare perchè non ho voglia. ecco, qualche volta sono anche un po' pigra, se non mi va una cosa non mi va e punto. so che dovrò migliorare su questo e su molti altri fronti. una cosa che ho scoperto recentemente darmi parecchio fastidio è la presunzione e il fatto che tanti non si accorgano nemmeno di esserlo, presuntuosi dico. anche se poi ognuno lo è quando è convinto di aver ragione. come siamo buffi. ci affanniamo per farci capire da tutti mentre la maggior parte delle persone mentre parliamo non ci pensa neanche mezzo secondo  a guardare le cose dalla tua angolazione. onestamente? chissenefrega. cioè non chissenefrega però se qualcuno non ha voglia di starmi a sentire per bene affari suoi. 

Ho il mio Thomas bellissimo che ogni volta mi fa restare veramente senza fiato, proprio mi si blocca il respiro tra la mia bocca ed il telefono quando va a cogliere nel segno la mia più profonda sfumatura d'animo in quel momento. credo che la nostra sia un'alchimia magica. come si amalgamano gli ingredienti di una torta che alla fine viene buona e se ne sente il profumo da quando si entra in casa. come si combina bene una pizza sul divano davanti alla tv o una finestra aperta con l'aria di primavera che entra. sono tutte cose che ci appartengono, come del resto ci apparteniamo, comprendiamo, uniamo, intersechiamo noi.  

Ancora milioni di questi giorni.



.Trice.
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» giovedì, 22 gennaio 2009 «

Ecco, a me piace proprio tanto rifugiarmi nelle tue spalle in quel posto solo mio, dove nessuno potrà arrivare come ci arrivo io con quella perfetta coincidenza di figure, sembra che il tuo collo sia stato disegnato per il mio viso e tutto il resto per intrecciarsi ed amalgamarci. penso se non ti avessi avuto ieri mattina dove cavolo sarei andata a sbattere la testa come avrei fatto a reprimere quelle lacrime da sola. grazie perchè sei tutto. la forza e la carezza e la forza della carezza. e mi piace stare in quest'aria con te, quando il cielo è un po' grigio ma ci sei te che mi porti per mano e mi fai vedere quant'è bello il nostro mondo. a volte penso seriamente che qualunque donna potrebbe invidiarmi per come sei. sotto da quelle coperte non ci vogliamo mai alzare e tutto quel calore io lo voglio sempre.



.Trice.
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» venerdì, 16 gennaio 2009 «

Voglio dire di questa forza di accarezzare che mi avvolge di questa voglia di tornare a scrivere e di come la musica mi faccia profondamente emozionare. voglio dire che se non ci fossi te la mia vita sarebbe molto ma molto più vuota.  voglio dire che mi sento enormemente fortunata ad essere così colma di amore così come pochi sanno fare e questo grazie a te per come amore mio sai starmi accanto. mi fai sognare ogni giorno e senza sogni non si vive.

e non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto al nostro cuore.



.Trice.
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» lunedì, 05 maggio 2008 «

L'aria che c'è fuori mi fa sentire una scrittrice, mi piacerebbe diventarlo un giorno, anche per secondo lavoro. la verità è che mi piace immaginarmi a Roma davanti ad una scrivania con un computer e sommersa di fogli ovunque ed accanto una tazza di tè a scrivere e guardare fuori dalla finestra. una cosa che mi impressiona è il fatto che saranno sempre queste mani che adesso battono questi tasti a farlo, ciò un po' mi fa felice. mi fa sentire capace in un modo bello.  quando ero bambina tenevo un diario che poi in realtà era uno di quei quadernoni di najoleari con la copertina rigida che mi piaceva un sacco, ricordo che lo ritenni troppo bello per usarlo a scuola e così lo usavo come diario. adesso un diario non ce l'ho, anche se mi affeziono ai moleskine se li ho tra le mani perchè mi ispirano proprio scrittura. 

Pensavo, sai, a quell'isoletta là infondo al Mediterraneo che ci aspetta. e che aspettiamo. pensavo ai tramonti, sono qualcosa che mi ha sempre meravigliato, pensavo alla primavera che arriva e a quanto è bello quando mi metti le braccia intorno al tuo corpo per abbracciarti quando siamo in moto. Mi piace averti accanto, mentre cammino e mentre sono in treno, mentre seguo la lezione. sono innamorata, sono persa, sono tua. A queste parole che tra noi non saranno mai retorica.

Per quando mi guardi con quegli occhi che intorno tutto si annulla, per come mi sento completa, piena, felice. per la consapevolezza che quello sguardo lo hai sempre riservato solo a me, per la felicità di come ti viene naturale, per il desiderio che fuori da quella finestra Roma la guarderemo insieme.



.Trice.
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» mercoledì, 30 aprile 2008 «

Sta crescendo, come il vento questa vita mia.



.Trice.
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» martedì, 15 aprile 2008 «

 

amo scrivere bianco su nero, ma anche nero su bianco non è niente male.

mi piace anche parlare di Thomas chiamandolo per nome, qui. certe volte mi emoziono come una sedicenne quando magari sono sul divano e per caso mi rileggo un suo messaggio dove mi chiama amore mio. è come un privilegio raro. in questo periodo mi piacciono tanto i succhi alla pesca.

quando dormo con Thomas cerco sempre di stabilire un contatto, anche solo una mia mano che sfiora il suo braccio, perchè mi piace adormentarmi e sentirlo fermo accanto a me. prima mi aggrappo forte poi quando iniziamo ad avere caldo e ognuno deve cercare la posizione allora mi devo staccare, però l'emozione di dormire accanto alla persona che si ama con la A maiuscola ti frizza dentro come l'acqua gassata, ti fa dormire con una luce addosso anche con gli occhi chiusi, le zanzare diventano farfalle e ci sarà lui a leccare e baciare la tue pelle.  vellutato e fresco come i miei succhi alla pesca.  mi fa sognare una corsa sulla spiaggia Thomas ed anche una passeggiata della sera e mi piace mettermi a sedere con le ginocchia che mi toccano il mento a scorrere nella mente le nostre foto.

Qualsiasi cosa diventa così piena di amore con Thomas.



.Trice.
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» lunedì, 12 novembre 2007 «

quasi dimenticavo che domani ho il primo esame da universitaria. si tratta di economia politica e io un anno fa se me l'avessero detto non pensavo di esserne capace, a dire la verità non è che ora ne sia capace però forse invece che una risata potrei spiegare cos'è un ottimo paretiano. fuori è inverno. da quando ci sei te mi piace il freddo perchè oltre al mio mondo fatto di sciarpe e coperte calde ci sei anche te a potermi riscaldare. ieri ero dietro al nonno mentre saliva le scale e ho pensato se davvero gli possa far piacere averci tutti a mangiare lì qualche domenica ogni tanto o se la fatica, la vergogna che prova a dover salire le scale in quel modo è più grande. mi son detta che per vederci tutti insieme contenti forse darebbe la vita. a tavola ci ha raccontato anche di quando da giovane ha visto Mussolini in piazza Venezia e lo stavamo tutti ad ascoltare incantati. ho pensato anche ai tuoi occhi come sarebbero stati incantati allo stesso modo. e poi l'altra sera ero a cena e la mia mamma ha detto che il nonno è un tuo fan scatenato. questa è una cosa che mi riempie di gioia perchè lui mi conosce dal primo istante che sono arrivata.e sa chi ho sempre cercato e so che ha visto in te quello che ho sempre cercato. Francesco sta crescendo, c'è una tipa che gli va dietro e questa cosa mi fa proprio effetto, so di non sapere tutto il mondo che si sta creando e questo mi fa ancora più effetto, ma al contempo è il ciclo naturale che tutti compresa io abbiamo fatto, mi dà veramente noia pensare che possa provare a fumare una sigaretta e se mai per un fortuito caso del destino vedessi chi gliela fa provare in quel momento gli spaccherei la testa a sto tizio perchè anche se non è razionalmente giusto lui sarà sempre il mio piccolo fratello. tutte le volte che mi viene in mente allontano il pensiero di quanta delusione potrei dare ai miei genitori e ai miei nonni e alla bianca e a claudio se domani facessi male.e sinceramente parlando forse sarà così. in ogni caso mi piace il fatto che qualcuno mi chiami per la cena, mi piace poter saperche qualcuno ci sarà sempre.

Quanto mi piace poi chiamarti amore mio.



.Trice.
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» giovedì, 06 settembre 2007 «

hai paura a chiamarla felicità senti qualcuno che dietro di te corre fortissimo verso di te, alla fine è un attimo ti giri ed è lui ed il suo respiro adosso. Quando ero in terza media studiai una poesia di Quasimodo in cui diceva che l'uomo non potrà mai essere completamente felice perchè nell'attimo in cui sente di esserlo subentra la paura di perdere quello stato di star bene. forse è vero, ma ho imparato anche che non si può essere nè tutta la vita felici nè tutta la vita tristi, è proprio un assioma, non si può, non è possibile. ho sentito che son poche le cose che possono farmi star bene e tutte queste cose hanno il sapore del vero; dormire con lui; abbracciare un' amica; ascoltare le confessioni più folli alle tre di notte sperduti nel centro di una capitale europea con una sigaretta in mano; una doccia fredda dopo tre ore di fatica sotto un sole che brucia. mi ha fatto effetto, un effetto piacevole, entrare ieri all'università e pensare che tra poco quella la chiamerò università. la mia. dove vai all'università? lì. vedo già il mio dito che indica. ho una foto di quando avevo cinque anni e dovevo fare l'ultimo anno di scuola materna,sono di schiena e punto dritto al portone del melograno con il dito già alzato pronto per suonare il campanello. a tratti realizzo che davvero dentro quella scuola non ci entreremo più, il nostro liceo, il mio liceo. alla fine me ne resta un ricordo bello perchè sono anni in cui mi son sbucciata le ginocchia tante volte ma alla fine la mia pelle è più forte di prima. non scorderò mai le scenate mie e della giuditta con il gigli, tuttora mi capita di raccontarle e la gente non ci crede,oppure i nostri sabati sera fuori a rincorrere lucertola e a sfottere le acidelle. riderò al pensiero di me che facevo sempre tanto casino con i maschi, degli astucci che tiravano in aria, di come ci guardavamo ogni mattina che qualcuno indossava qualcosa di nuovo, della gioia sul viso di tutti a quei cento giorni dall'esame. il liceo è come un vestito, arriva un giorno che cresci e ti sta stretto, ci sono giorni in cui, anche se è leggero come la seta, te lo senti prudere addosso e ti manda in bestia e te lo vorresti strappare via urlando. quando poi davvero lo devi togliere , per sempre, allora forse a ripensarci non è stato male starci dentro a quel vestito. che senza magari avresti avuto freddo. ed è così che sono anche contenta che adesso inizi una nuova fase. un altro abito, percorrerà lo stesso ciclo.sto andando spesso a trovare i miei nonni in questi giorni, ci sono volte in cui vedere mio nonno in quel modo mi fa male, allo stesso tempo non riesco a vedere da dove cazzo la prende tutta quella forza. non esistono parole per la mia emozione ammirata. tremo di gioia al pensiero della città eterna, ugualmente tremo di gioia al pensiero di Noi che tagliamo il vento su una moto, mi piacerà andare dovunque solo per poterti stringere,tremo di gioia quando ogni volta mi accorgo di come mi poni protagonista di un tuo sogno, tremo perchè certe volte basta una cazzata a far scapicollare giù dal precipizio tutti i miei più profondi desideri. vive ancora la bambina che cammina sulla riva del mare.-la mia voce sconnessa produce pensieri.



.Trice.
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Pleasure,e un goccio di veleno.

coalino giulia


dicono sia strana che poi per me è un complimento,l’amore mi ha detto sembri complessa ma sei semplice,bambina, poco truccata, a volte mascherata, incazzata, felice,desiderosa di sole,vita,vacanza,inverno ed estate,studentessa ancora per diversi anni,innamorata,scrittrice,ballerina-quello un po’ sempre lo rimarrò dentro-,osservatrice di situazioni,intrattenimenti,svaghi.persone. sorella,figlia,cugina,nipote. Amica,solo tua. Corpo,anima,sangue.

i miei occhi giulia a:

Thomas e tutto l'amore,la bellezza,la luminosità che contiene e possiede e mi regala ogni giorno,i nostri progetti e quello che è stato,i ricordi,la Mati e la sua pazzia,la sicurezza che mi dà,una sigaretta alla luna,la pinacolada,le serate passate a parlare,Londra perchè ha delle luci bellissime,Barcelona perchè è giovane,Sarajevo perchè quei bambini sorridevano,il gelato e il frappè alla cioccolata, i miei occhiali da sole, i miei vestiti, gli sguardi, i sorrisi per me, la gioia e la serenità,quei pizzichi di Felicità suparlativa che ci piovono addosso ogni tanto,il 2 aprile 2006,la nostra spiaggia d'amore,Ponte Vecchio,la mattina, fare l'amore con lui, viaggiare,fare regali,mio fratello. il cielo speciale sotto il quale vivo

il mio disprezzo a:

le ferite, le mestruazioni quando non arrivano,internet che si discollega, farsi male,la disperazione,la guerra, il sudore,i topi, gli insetti, le unghie alla lavagna, le prese di culo, i non-uomini, le illusioni, le palpate a gratis,l’ottusità, i miei tre anni di medie, la noia,il dolore fisico,la costrizione,l’umiliazione, la superbia del mio professore di scienze,la paura, lo sporco, l’aria condizionata in aereo,il raffeddore, mia mamma scazzata, la nausea data dalle gne gne gne, le troiette, che non capisce,chi è geloso, i tacchi, i truzzi, i vestiti tamarri, le parole finte, i finti interessamenti, la rabbia, gli schiaffi. I tradimenti.

io e il coala ascoltiamo:

subsonica,verdena,aftehours,99 posse, varie ed eventuali. ascoltiamo Notte prima degli esami sulla fontana di Trevi.

wishes

qui i desideri

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Cri
Mary

people

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oggi
settembre 2006
agosto 2006




Credits


Devo per forza inserire ste cavolate ? Sì, ebbene
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